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Liste di mobilità

Le persone che sono state licenziate dalle aziende per giustificato motivo oggettivo (cessazione dell'attività, riduzione di personale) sono inserite in lista di mobilità. La permanenza in tale lista è determinata dall'età del lavoratore:
  • 12 mesi per i lavoratori di età inferiore ai 40 anni;
  • 24 mesi per i lavoratori di età compresa tra i 40 e i 50 anni;
  • 36 mesi per i lavoratori che hanno superato i 50 anni.
Le procedure che portano all'inserimento in lista di mobilità sono le seguenti, a seconda della tipologia di impresa che provvede al licenziamento. Il licenziamento per giustificato motivo, da parte di ditte che occupano anche meno di 15 dipendenti, comporta l'inserimento in lista di mobilità con la procedura prevista dalla Legge 236/93 e cioè senza indennità di mobilità. Il lavoratore interessato richiede l'inserimento in lista ai Servizi per l'Impiego della Provincia. Questi lavoratori devono presentare la richiesta di iscrizione alla lista di mobilità all’Anagrafe del Lavoro (su apposito modello) allegando una copia della comunicazione di licenziamento, entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento, ovvero dalla comunicazione dei motivi del licenziamento, qualora questa non sia stata contestuale. Contestualmente, gli interessati devono dichiarare la propria immediata disponibilità al lavoro ai sensi del D.Lgs. 181/00. I lavoratori iscritti alle liste di mobilità ai sensi della Legge 236/93, se entro 68 giorni dal licenziamento fanno domanda all’INPS, possono ricevere l’indennità di disoccupazione. Il licenziamento per giustificato motivo effettuato da ditte con più di 15 dipendenti, prevede l'inserimento in lista di mobilità attraverso la procedura prevista dall'art. 4 della Legge 223/91 e la possibile erogazione dell'indennità di mobilità. Dopo aver raggiunto l'accordo con le organizzazioni sindacali, il datore di lavoro richiede l'inserimento in lista dei propri lavoratori. Questi lavoratori devono, entro 68 giorni dalla data del licenziamento, presentarsi all’Anagrafe del Lavoro per perfezionare la propria iscrizione, presentando la domanda di indennità di mobilità e la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro ai sensi del D.Lgs. 181/00. Previa richiesta, la lavoratrice od il lavoratore che abbia diritto all’indennità può richiedere il compenso anticipato per intraprendere una attività autonoma o per associarsi in cooperativa. La lista di mobilità è approvata, sia per ciò che concerne la Legge 223/91 (licenziamenti collettivi) sia per quanto riguarda la Legge 236/93 (licenziamenti individuali), con atto dirigenziale dell'Area Istruzione, Formazione, Orientamento e Lavoro della Provincia. Non sono iscrivibili alla lista di mobilità i lavoratori che sono stati licenziati da datori di lavoro non imprenditori, né i lavoratori che erano stati assunti con contratto a termine. Non si può richiedere l’inserimento nelle liste in seguito a dimissioni volontarie.

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